News

Viola: il colore del rinnovamento

Ormai se ne parla ovunque. Da quando il “Pantone Color Institute” ha comunicato il nuovo colore del 2018 – l’Ultra Violet – il ritorno del Viola è diventato virale. Questa particolare tonalità, fra le infinite sfumature disponibili, è intensa e brillante, elettrizzante come il periodo storico nel quale si colloca. Secondo la casa statunitense, l’Ultra Violet vuole ispirare meditazione e riflessione, come a promuovere la ricerca di un piccolo spazio di pausa nelle vite frenetiche che ormai ci coinvolgono senza tregua. Ma in realtà il viola raccoglie in sé molteplici aspetti, anche contrastanti, offrendo varie sfaccettature che riflettono la luce in modi imprevedibili, come il taglio di una gemma.

Pensando a questo colore ci si focalizza immediatamente sulla più nota delle gemme viola, l’Ametista, anche se in realtà si trovano in natura numerose pietre preziose della famiglia dei Quarzi, che offrono questa affascinante tonalità.

Lo zaffiro viola conservato al Natural History Museum a Londra.

L’Ametista rimane tuttavia la più conosciuta e utilizzata, nella creazione di oggetti preziosi, già in epoche antichissime, molte testimonianze delle quali sono arrivate fino a noi. A Roma è conservata una collana risalente al II° secolo d.C. composta da Ametiste di varie dimensioni, ognuna incisa con un episodio storico; una creazione di stupefacente maestria orafa.

 

 

 

Collana del II° sec. d.C. in oro con Perle e Ametiste incise.
Bellissima Ametista incisa di epoca romana, esposta al
British Museum di Londra.

Anche il British Museum londinese conserva Ametiste fra le più celebri, una delle quali addirittura del peso di 343 carati, oltre alle gemme che formavano la collana della regina Carlotta di Inghilterra.

 

 

 

 

 

Quindi i nostri avi non faticarono nel rimanere affascinati da questo colore, ma anzi si prodigarono per attribuirgli ben definite virtù e proprietà magnetiche. Nel Medioevo venne utilizzata per la decorazione di chiese e cappelle, ed era chiamata la pietra dei Vescovi, data l’abitudine di indossarla poiché si credeva che incoraggiasse il celibato e la pietà. In ambito religioso l’Ametista rappresenta ancora oggi umiltà e saggezza spirituale, per questo motivo molti paramenti sacri utilizzano il viola.

 

Anello episcopale con Ametista.

In ambito artistico perfino Leonardo Da Vinci ne tessé le lodi, definendola in grado di eliminare i pensieri più bui, sviluppando la perspicacia e l’intelligenza. Forse rifacendosi proprio al giudizio di questo artista dalle mille abilità, prese piede la convinzione che chi indossa il colore viola sia di carattere complesso, con tendenze opposte e inconciliabili, ma fortemente creativo. Il viola viene attribuito a chi ha bisogno di sentirsi libero, a chi è comunicativo, cultore della bellezza e dell’arte, colto, sensibile, e desidera aiutare gli altri in modo significativo. Come non riconoscere questa descrizione in almeno una piccola parte di noi stessi, in chi vive nel nostro periodo, così infarcito di stimoli e interessi, alla ricerca costante di qualcosa di nuovo, ma anche attenti alla salvaguardia dell’ambiente in cui viviamo? Certo si può attribuire questo modo di essere anche a molti altri periodi storici e si sa che “le mode” ritornano sempre in maniera ciclica. Nel caso del viola, però, si può dire che questa ciclicità è molto breve. Sono passati appena sei anni da quando le passerelle proponevano il viola total look e basta retrocedere di pochi anni ancora per ritrovarlo sempre presente. Non è un caso; il viola è uno dei colori più amati, sia che gli si attribuiscano virtù magiche, tanto da trovarlo nei mantelli dei maghi, sia che piaccia e basta!

Collezione Blumarine 2011-2012.
Estremo look viola 2018.

Di pari passo con l’abbigliamento si muove il mondo dell’oreficeria, che come abbiamo già visto, ha sempre tenuto in alta considerazione l’utilizzo dell’Ametista. In Europa venne apprezzata sia dagli inglesi per i gioielli della Corona, che dai russi: era infatti la pietra favorita dalla zarina Caterina. In tempi moderni l’alta gioielleria continua incessantemente a riproporre creazioni che mettono in risalto le gemme dalle più svariate tonalità di viola. Rimaniamo quindi ad occhi aperti in attesa delle nuove proposte relative a questa pietra preziosa, per poterla indossare in segno di rinnovamento, ma anche di un certo legame col passato, poiché si sa che ogni novità non è mai completamente tale, ma più spesso è semplicemente uno sguardo sul futuro da una diversa angolazione.

Prezioso anello con Ametista di Pomellato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *